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Sanita e Sistema Socio-Sanitario

Il sistema sanitario piemontese: 9,3 miliardi di spesa, Piano Socio-Sanitario 2025-2030, nuovi ospedali e sfide strutturali

Ultimo aggiornamento: 2026-02-18
Spesa sanitaria
9,3 Mld €
↑ 50,7% bilancio
Nuovi ospedali
11
↑ in costruzione
Parco Salute TO
494,8 Mln €
→ investimento
Interrogazioni 2025
~80
↑ 25% del totale

Contesto: la sanita piemontese in cifre

La sanita rappresenta la voce di spesa di gran lunga piu rilevante del bilancio regionale piemontese. Con 9,3 miliardi di euro, il sistema sanitario assorbe il 50,7% dell’intero bilancio regionale, confermando un trend comune a tutte le regioni italiane ma che in Piemonte assume dimensioni particolarmente significative per via della complessita del sistema ospedaliero e dell’invecchiamento della popolazione.

Il Piemonte conta circa 4,3 milioni di abitanti, con un’eta media tra le piu alte d’Italia e una quota di popolazione over 65 pari al 26,3%. Questo dato demografico si traduce in una domanda sanitaria crescente, in particolare per patologie croniche, assistenza domiciliare e lungodegenze.

IndicatoreValore
Spesa sanitaria regionale9,3 Mld euro
Incidenza sul bilancio50,7%
ASL territoriali13
Aziende ospedaliere7
Posti letto complessivi~17.500
Personale SSR~58.000 unita
Popolazione over 6526,3%

L’approvazione del Piano Socio-Sanitario 2025-2030 segna un passaggio storico: il Piemonte non aggiornava il proprio strumento di programmazione sanitaria da quasi 30 anni. Il precedente Piano risaliva al 1997, un’epoca in cui il contesto epidemiologico, demografico e tecnologico era radicalmente diverso. Il nuovo Piano rappresenta dunque un’opportunita di rifondazione del sistema, ma anche una sfida organizzativa e finanziaria di enormi proporzioni.

Parco della Salute di Torino

Il progetto del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino rappresenta il piu grande investimento infrastrutturale sanitario del Piemonte e uno dei piu rilevanti a livello nazionale. Con un investimento complessivo di 494,8 milioni di euro, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo polo ospedaliero nell’area ex industriale di Torino sud, che accorpera tre storici presidi ospedalieri torinesi:

  • Ospedale Molinette (Citta della Salute e della Scienza)
  • CTO (Centro Traumatologico Ortopedico)
  • Ospedale Sant’Anna (materno-infantile)

Il nuovo complesso ospedaliero ospitera 1.040 posti letto in una struttura moderna, progettata secondo criteri di efficienza energetica, umanizzazione delle cure e integrazione tra attivita clinica e ricerca.

AspettoDettaglio
Investimento complessivo494,8 Mln euro
Strutture accorpateMolinette, CTO, Sant’Anna
Posti letto previsti1.040
Superficie complessiva~200.000 mq
Soggetto attuatoreConsorzio SIS (Salini Impregilo / Webuild)
Consegna prevista2028-2029
Area di insediamentoEx area industriale Torino sud

La realizzazione e affidata al Consorzio SIS, guidato da Webuild (gia Salini Impregilo), nell’ambito di un contratto di Partenariato Pubblico-Privato. La timeline prevede il completamento della struttura tra il 2028 e il 2029, ma il progetto ha gia accumulato ritardi significativi rispetto al cronoprogramma originario.

Le criticita principali riguardano:

  • I ritardi nelle procedure autorizzative e nelle fasi di progettazione esecutiva
  • Il rincaro dei materiali da costruzione che ha inciso sui costi complessivi
  • La complessita della bonifica ambientale dell’area ex industriale
  • Le preoccupazioni dei lavoratori e dei sindacati sulla gestione della transizione dai vecchi ai nuovi presidi

Il Consiglio Regionale ha seguito con attenzione l’evoluzione del progetto, con audizioni periodiche dei vertici della Citta della Salute e della Scienza e del Consorzio SIS in commissione consiliare.

Case di Comunita e Sanita Territoriale

Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ha stanziato 4,5 miliardi di euro a livello nazionale per il rafforzamento della sanita territoriale, di cui una quota significativa destinata al Piemonte per la realizzazione delle Case di Comunita e degli Ospedali di Comunita.

Le Case di Comunita rappresentano il pilastro della nuova sanita territoriale: strutture fisiche dove i cittadini possono accedere a servizi sanitari di base, visite specialistiche, servizi sociali e assistenza infermieristica senza dover ricorrere all’ospedale. Il Piemonte ha programmato la realizzazione di oltre 90 Case di Comunita distribuite su tutto il territorio regionale.

Il Piano Socio-Sanitario 2025-2030 pone il decentramento come principio cardine: l’obiettivo e avvicinare i servizi ai cittadini, riducendo la pressione sugli ospedali e garantendo una presa in carico piu capillare, soprattutto nelle aree interne e montane dove l’accesso alle cure e storicamente piu difficoltoso.

Tuttavia, la realizzazione delle Case di Comunita sta incontrando ostacoli significativi:

  • Carenza di personale medico e infermieristico per garantire l’operativita delle nuove strutture
  • Ritardi nei lavori di ristrutturazione e adeguamento degli immobili individuati
  • Difficolta di coordinamento tra ASL, Comuni e Regione nella governance delle nuove strutture
  • Tempistiche stringenti del PNRR che impongono il completamento entro scadenze ravvicinate

Liste d’Attesa: una criticita cronica

Le liste d’attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici rappresentano una delle criticita piu sentite dai cittadini piemontesi e uno dei temi piu ricorrenti nel dibattito consiliare. La problematica, comune a tutto il sistema sanitario nazionale, assume in Piemonte dimensioni particolarmente preoccupanti per alcune specialita.

I tempi medi di attesa superano frequentemente i limiti previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa (PNGLA):

  • Visite cardiologiche: fino a 120 giorni (limite previsto: 30 giorni per priorita D)
  • Ecografie addominali: fino a 90 giorni
  • Visite dermatologiche: fino a 150 giorni
  • Risonanze magnetiche: fino a 180 giorni in alcune ASL

La Regione ha avviato un piano di potenziamento del sistema CUP (Centro Unico di Prenotazione), con l’obiettivo di unificare le agende di prenotazione tra strutture pubbliche e private accreditate, migliorare la gestione delle disdette e implementare sistemi di recall automatico per recuperare gli slot non utilizzati.

Tra le misure adottate figurano anche:

  • L’estensione degli orari di apertura degli ambulatori (aperture serali e nel weekend)
  • L’incremento delle prestazioni in libera professione intramoenia per ridurre i tempi
  • L’attivazione di agende dedicate per le prestazioni con tempi di attesa critici
  • L’avvio di progetti di telemedicina per visite di controllo e follow-up

Caregiver Familiari

Una delle novita piu significative del Piano Socio-Sanitario 2025-2030 riguarda il riconoscimento e il sostegno ai caregiver familiari, ovvero le persone che si prendono cura di familiari non autosufficienti, disabili o affetti da patologie croniche gravi.

La Regione ha istituito un Fondo dedicato di 5 milioni di euro per sostenere i caregiver attraverso:

  • Contributi economici diretti per il supporto al lavoro di cura
  • Percorsi di formazione sulle tecniche assistenziali e sulla gestione dello stress
  • Servizi di sollievo (sostituzioni temporanee) per consentire ai caregiver periodi di riposo
  • Supporto psicologico individuale e di gruppo
  • Riconoscimento previdenziale del periodo di assistenza prestata

Si stima che in Piemonte operino oltre 200.000 caregiver familiari, nella grande maggioranza donne, spesso costrette a ridurre o abbandonare l’attivita lavorativa per dedicarsi all’assistenza. Il riconoscimento normativo e finanziario rappresenta un passo avanti importante, anche se le associazioni di categoria ritengono le risorse ancora insufficienti rispetto alla dimensione del fenomeno.

L’attivita consiliare sulla sanita nel 2025

La sanita si conferma il tema dominante dell’attivita del Consiglio Regionale del Piemonte. Nel corso del 2025 (dati aggiornati a febbraio 2026), la sanita ha generato:

  • Circa 80 interrogazioni (pari al 25% del totale delle interrogazioni presentate), che hanno riguardato principalmente le liste d’attesa, la carenza di personale medico, le condizioni dei pronto soccorso e lo stato di avanzamento dei nuovi ospedali
  • Oltre 600 audizioni svolte dagli assessori competenti in commissione consiliare, un dato che testimonia l’intensita del confronto tra Giunta e Consiglio sui temi sanitari
  • Numerose mozioni e ordini del giorno relativi al Piano Socio-Sanitario, alla programmazione della rete ospedaliera e ai servizi territoriali
Attivita consiliare 2025VolumeNote
Interrogazioni sulla sanita~8025% del totale
Audizioni assessori~600Su tutti i temi, sanita prevalente
Mozioni sanita~15Piano Socio-Sanitario, ospedali
Ordini del Giorno~20Liste attesa, personale, territorio

La discussione del Piano Socio-Sanitario 2025-2030 ha rappresentato il momento politico piu rilevante, con un iter di approvazione che ha coinvolto la III Commissione (Sanita) e la V Commissione (Bilancio) in numerose sedute congiunte. Il confronto tra maggioranza e opposizione si e concentrato su temi quali la distribuzione territoriale dei servizi, il finanziamento delle nuove strutture, la gestione delle emergenze e il rapporto tra sanita pubblica e privata accreditata.

I nuovi ospedali: un piano ambizioso

Oltre al Parco della Salute di Torino, il Piemonte ha avviato un programma di rinnovamento della rete ospedaliera che prevede la realizzazione o ristrutturazione profonda di 11 strutture ospedaliere su tutto il territorio regionale. Questo piano risponde alla necessita di ammodernare un patrimonio edilizio sanitario in larga parte risalente agli anni Sessanta e Settanta, non piu adeguato agli standard di sicurezza sismica, efficienza energetica e organizzazione delle cure.

I principali cantieri in corso o in fase di avvio riguardano:

  • Nuovo Ospedale di Alessandria
  • Nuovo Ospedale di Cuneo (ampliamento Santa Croce)
  • Ristrutturazione Ospedale di Novara (Maggiore della Carita)
  • Nuovo Ospedale di Asti
  • Interventi su ospedali minori in aree alpine e appenniniche

La sfida principale riguarda la sostenibilita finanziaria di questo piano di investimenti: con un disavanzo regionale ancora da ripianare e una liquidita ai minimi storici, il finanziamento delle nuove strutture dipende in larga misura dai fondi PNRR, dal contributo statale e dalla capacita della Regione di attivare forme di Partenariato Pubblico-Privato efficaci e trasparenti.