Il Bilancio di Previsione 2026-2028
Il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato nel gennaio 2026 il Bilancio di previsione per il triennio 2026-2028, con uno stanziamento complessivo di 18,35 miliardi di euro per il primo anno di riferimento. Si tratta di un bilancio che riflette le tensioni strutturali della finanza regionale piemontese: da un lato, la necessita di garantire i servizi essenziali — in primis la sanita — dall’altro, i vincoli imposti dal disavanzo pregresso e dalla limitata capacita di investimento autonomo.
L’approvazione e avvenuta in un contesto politico caratterizzato da un confronto acceso tra maggioranza e opposizione, con quest’ultima che ha criticato l’impostazione del bilancio giudicandola insufficiente sul fronte degli investimenti e troppo dipendente dai trasferimenti statali. Il dibattito in I Commissione (Bilancio, Programmazione) ha occupato numerose sedute tra novembre 2025 e gennaio 2026.
Composizione della spesa regionale
L’analisi della composizione del bilancio rivela una struttura di spesa fortemente concentrata sulla sanita, che da sola assorbe oltre la meta delle risorse regionali. Le principali voci di spesa sono riportate nella tabella seguente:
| Settore di spesa | Stanziamento | % sul totale |
|---|---|---|
| Sanita | 9,3 Mld euro | 50,7% |
| Trasporti e infrastrutture | 2,9 Mld euro | 15,8% |
| Sociale e welfare | 1,5 Mld euro | 8,2% |
| Istruzione e formazione | 800 Mln euro | 4,4% |
| Agricoltura e PAC | 756 Mln euro | 4,1% |
| Attivita produttive | 600 Mln euro | 3,3% |
| Cultura, turismo, sport | 300 Mln euro | 1,6% |
| Altre voci (personale, debito, funzionamento) | 2,19 Mld euro | 11,9% |
| TOTALE | 18,35 Mld euro | 100% |
La predominanza della spesa sanitaria rappresenta un vincolo strutturale che limita fortemente la capacita della Regione di intervenire su altri ambiti strategici. I trasporti (secondo settore per entita della spesa) comprendono il finanziamento del trasporto pubblico locale, la manutenzione della rete stradale regionale e il cofinanziamento di opere infrastrutturali. Il sociale include i trasferimenti ai Comuni e ai Consorzi socio-assistenziali, i fondi per la non autosufficienza e le politiche per la famiglia.
La voce Agricoltura e PAC (756 milioni) riflette il ruolo del Piemonte come regione agricola di rilievo, con la gestione dei fondi della Politica Agricola Comune europea che transita in larga parte attraverso il bilancio regionale. Le attivita produttive (600 milioni) includono gli incentivi alle imprese, il sostegno alla filiera automotive e i fondi per l’innovazione.
Parere negativo dei Revisori dei Conti
L’elemento di maggiore criticita del bilancio 2026-2028 e il parere negativo espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti della Regione. Si tratta di un evento significativo — e relativamente raro — che ha acceso i riflettori sulle condizioni della finanza pubblica piemontese.
I Revisori hanno evidenziato tre criticita principali:
Liquidita al minimo storico: 5 euro per abitante
Il dato piu allarmante riguarda la liquidita di cassa, scesa a un livello di appena 5 euro per abitante. Per comprendere la gravita di questo dato, basti pensare che la media delle regioni italiane si attesta intorno ai 150-200 euro per abitante. Una liquidita cosi bassa significa che la Regione dispone di margini operativi estremamente ridotti per far fronte a spese impreviste o a ritardi nei trasferimenti statali.
Fondo rischi sottodimensionato
I Revisori hanno rilevato che il Fondo rischi e oneri iscritto in bilancio risulta sottodimensionato rispetto al volume delle potenziali passivita. In particolare, non sono stati adeguatamente accantonati fondi per:
- Contenziosi legali pendenti (con potenziale impatto di diverse decine di milioni di euro)
- Debiti fuori bilancio che potrebbero emergere dalle Aziende Sanitarie
- Rischi connessi alla variabilita dei trasferimenti statali
Assenza di un Piano alienazioni
Infine, i Revisori hanno segnalato la mancanza di un Piano di alienazioni immobiliari credibile e dettagliato. La Regione possiede un patrimonio immobiliare significativo — in parte inutilizzato o sottoutilizzato — la cui valorizzazione potrebbe contribuire al miglioramento della situazione finanziaria. L’assenza di un piano strutturato di dismissioni e stata giudicata un elemento di debolezza nella programmazione finanziaria.
Criticita finanziarie strutturali
Il disavanzo da ripianare
Il Piemonte porta con se un disavanzo di amministrazione di 1.586 milioni di euro, eredita di anni di gestione finanziaria in deficit, in larga parte riconducibile alla spesa sanitaria. Il piano di rientro prevede un ripianamento graduale nell’arco di diversi esercizi, ma le rate annuali di ripianamento comprimono ulteriormente le risorse disponibili per la spesa corrente e gli investimenti.
Rischio blocco dei pagamenti
La combinazione di liquidita minima e disavanzo elevato configura un rischio concreto di blocco dei pagamenti verso fornitori e creditori della Regione. Nel recente passato, il Piemonte ha gia fatto ricorso a anticipazioni di cassa bancarie per far fronte alle esigenze di liquidita, uno strumento che genera oneri finanziari aggiuntivi (interessi) e che non risolve il problema strutturale.
| Criticita | Valore/Dettaglio | Impatto |
|---|---|---|
| Disavanzo di amministrazione | 1.586 Mln euro | Rate annuali di ripianamento |
| Liquidita di cassa | 5 euro/abitante | Rischio blocco pagamenti |
| Fondo rischi | Sottodimensionato | Esposizione a passivita impreviste |
| Piano alienazioni | Assente | Mancata valorizzazione patrimonio |
| Anticipazioni bancarie | Ricorrenti | Oneri finanziari aggiuntivi |
La Corte dei Conti — Sezione regionale di controllo per il Piemonte ha piu volte richiamato l’attenzione sulla necessita di un percorso di risanamento finanziario piu incisivo, sottolineando come la dipendenza dai trasferimenti statali e la rigidita della spesa sanitaria rappresentino fattori di vulnerabilita strutturale.
Fondi europei e programmazione comunitaria
I fondi europei rappresentano una risorsa fondamentale per il Piemonte, soprattutto alla luce dei vincoli di bilancio sopra descritti. La programmazione attualmente in corso comprende diverse linee di finanziamento:
| Fondo / Programma | Dotazione | Ambito principale |
|---|---|---|
| FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) | 865 Mln euro | Infrastrutture, sviluppo territoriale |
| PAC (Politica Agricola Comune) | 756 Mln euro | Agricoltura, sviluppo rurale |
| PNRR (vari progetti) | Diversi miliardi (quota Piemonte) | Sanita, digitalizzazione, transizione ecologica |
| FESR (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) | ~800 Mln euro | Innovazione, competitivita, ambiente |
| FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus) | ~600 Mln euro | Lavoro, formazione, inclusione sociale |
FSC - Fondo Sviluppo e Coesione
Il Fondo Sviluppo e Coesione destina al Piemonte 865 milioni di euro per il ciclo di programmazione in corso. Le risorse sono destinate a interventi infrastrutturali, rigenerazione urbana, sviluppo delle aree interne e rafforzamento dei servizi pubblici. La gestione del fondo richiede una forte capacita progettuale da parte della Regione e degli enti locali, con tempistiche di rendicontazione stringenti.
PNRR: scadenze critiche nel 2026
Il 2026 rappresenta un anno cruciale per il PNRR: numerose milestone e target devono essere raggiunti entro le scadenze previste dal Piano, pena la perdita dei finanziamenti. Per il Piemonte, le aree piu sensibili riguardano:
- Sanita territoriale: completamento delle Case di Comunita e degli Ospedali di Comunita
- Digitalizzazione della PA: migrazione al cloud, interoperabilita dei sistemi informativi
- Transizione ecologica: efficientamento energetico degli edifici pubblici, impianti rinnovabili
- Istruzione: costruzione e ristrutturazione di edifici scolastici, asili nido
- Mobilita sostenibile: infrastrutture per la mobilita urbana e interurbana
Il rischio di mancato raggiungimento dei target e concreto, soprattutto per i progetti infrastrutturali che scontano ritardi nelle procedure di gara, nella progettazione e nella realizzazione dei lavori. La Regione ha istituito una task force dedicata per il monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti PNRR.
Investimenti in conto capitale
Nonostante i vincoli di bilancio, il Piemonte ha programmato investimenti in conto capitale per 1,14 miliardi di euro, una cifra significativa che riflette in larga parte l’apporto dei fondi europei e nazionali. Gli investimenti sono distribuiti tra i seguenti ambiti:
| Ambito di investimento | Stima | Fonte prevalente |
|---|---|---|
| Edilizia sanitaria (nuovi ospedali) | ~400 Mln euro | PNRR, PPP, risorse regionali |
| Infrastrutture trasporto | ~300 Mln euro | FSC, PNRR, cofinanziamento |
| Edilizia scolastica | ~120 Mln euro | PNRR |
| Dissesto idrogeologico | ~100 Mln euro | FSC, Protezione Civile |
| Efficientamento energetico | ~80 Mln euro | PNRR, FESR |
| Digitalizzazione | ~70 Mln euro | PNRR |
| Altro | ~70 Mln euro | Varie fonti |
| Totale | ~1,14 Mld euro |
La capacita di effettiva spesa degli investimenti programmati rappresenta la vera sfida: storicamente, le regioni italiane — e il Piemonte non fa eccezione — registrano tassi di impegno e pagamento degli investimenti significativamente inferiori agli stanziamenti di bilancio. La burocrazia, la complessita delle procedure di gara, la carenza di personale tecnico negli enti locali e i ricorsi giurisdizionali sono tra i principali fattori che rallentano la realizzazione degli investimenti.
Il dibattito politico: bilancio e prospettive
L’approvazione del bilancio 2026-2028 ha evidenziato una spaccatura netta tra maggioranza e opposizione in Consiglio Regionale. La maggioranza ha difeso l’impostazione del bilancio sottolineando la capacita di garantire i livelli essenziali dei servizi e di programmare investimenti significativi nonostante i vincoli finanziari ereditati. L’opposizione, dal canto suo, ha denunciato:
- L’insufficienza degli investimenti autonomi della Regione, eccessivamente dipendenti dai fondi europei e nazionali
- La mancata risposta al parere negativo dei Revisori, con l’assenza di misure correttive strutturali
- La scarsa trasparenza nella programmazione finanziaria, con previsioni di entrata giudicate ottimistiche
- Il rischio di taglio dei servizi per far fronte alle rate di ripianamento del disavanzo
La I Commissione (Bilancio, Programmazione) ha svolto un ruolo centrale nel processo di esame del bilancio, con numerose audizioni di dirigenti regionali, rappresentanti degli enti locali e delle parti sociali. Il confronto ha evidenziato la necessita di un approccio piu strutturato alla programmazione finanziaria di medio-lungo periodo, che superi la logica emergenziale e consenta al Piemonte di recuperare margini di manovra per le politiche di sviluppo.
La prossima scadenza rilevante sara l’approvazione del Rendiconto generale per l’esercizio 2025, che fornira un quadro aggiornato sulla situazione patrimoniale e finanziaria effettiva della Regione, consentendo una valutazione piu precisa sulla sostenibilita del percorso di risanamento intrapreso.